Leggi elettorali in Italia




Le leggi elettorali in Italia sono regolate da un testo unico contenuto in un D.PR del 30 marzo del 1957 che ha subito ovviamente successive modifiche con il passare del tempo.

Le modifiche pi¨ importanti sono quelle che sono state introdotte dalla legge 270 del 21 dicembre 2005 che ha portato delle innovazioni sull'elezione dei deputati e dei senatori, fino ad allora con impostazione maggioritaria mista con 3/4 di ripartizione maggioritaria, con questa modifica fu introdotto il sistema proporzionale con le clausole di sbarramento e relativi premi di maggioranza sena per˛ la possibilitÓ di indicare la preferenza; il testo unico ha subito una successiva modifica con il decreto legge 75 dell'8 marzo 2006.

La legge Calderoli, la 270 del 2005, Ŕ quella che con le successive modifiche Ŕ attualmente in vigore in Italia, voluta dall'allora Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che "minaccia la crisi di governo nel caso in cui non venisse approvata la riforma elettorale proporzionale", fu votata pochi mesi prima delle elezioni politiche, senza avere il consenso dell'opposizione.

La legge prevede inoltre l'obbligo per tutte le forze politiche di presentare insieme ai simboli elettorali, un programma elettorale valido insieme al capo della coalizione che in caso di vittoria ricoprirÓ la carica di Presidente del Consiglio.

Le elezioni che in Italia sono state regolate con questo sistema elettorale sono state quella della XV legislatura del 2006 e quelle della XVI legislatura del 2008.

Nel 2009 si prov˛ a modificare la legge elettorale in alcuni suoi punti, attraverso alcuni referendum abrogativi, ma i quesiti referendari non raggiunsero mai il quorum del 50%.


Alle ultime elezioni politiche, del 2008, la ripartizioni dei 309 seggi Ŕ stata effettuata in questo modo 22 seggi per il Piemonte, 1 per la Valle D'Aosta, 47 seggi per la Lombardia, 7 seggi per il Trentino Alto Adige, 24 seggi per il Veneto, 7 per il Friuli Venezia GIulia, 8 seggi per la Liguria, 21 seggi l'Emilia Romagna, 18 per la Toscana, 7 seggi sono spettati all'Abruzzo, 28 al Lazio, 30 alla Campania, 21 alla Puglia, 7 alla Basilicata, 10 seggi alla Calabria, 26 alla Sicilia e 9 alla Sardegna.

Per quanto riguarda invece i 6 seggi spettanti all'estero sono stati suddivisi, sempre nelle ultime elezioni politiche del 2008, con 2 seggi in Europa, 2 seggi in America meridionali, 1 seggio in America settentrionale centrale, 1 seggio in Africa, Asia, Oceania e Antartide.